Arabica e Robusta ............ crudi

Arabica e Robusta .......... torrefatti

Le differenze, così palesi alla vista, si ricontrano anche nella fase della macinatura: i chicchi di robusta presentano una resistenza maggiore all'azione sfaldatrice delle macine, richiedendo tempi leggermente più lunghi che causano maggior sospensione di polvere di caffè nella tazza, conseguenza diretta della maggior finezza di macinazione.

Durante la fase di estrazione, la coffea robusta mal sopporta temperature troppo elevate (anche e soprattutto per il minor contenuto in percentuale di olii): l’espresso ottenuto ha più corpo rispetto alla coffea arabica, ma anche meno finezza a causa di una maggiore estrazione delle sostanze vegetali, presentando superficialmente una crema molto spessa, scura e persistente a lungo.

Di riflesso, un espresso perfetto preparato con un caffè arabica lavato dovrà presentarsi con una delicata e lucida livrea, di colore nocciola scuro con risvolti tigrati: la sua crema sarà compatta alla vista ma molto meno persistente rispetto alla coffea robusta.

Giustamente denso al palato, la sua spiccata e personalissima acidità ne esalterà il sapore dolce ed armonioso.

Proprio la maggiore temperatura d’estrazione (sino a 92°) preleverà comunque la maggior parte degli oli e delle sostanze aromatiche che, raggiungendo i nostri ricettori gusto-olfattivi potranno dare inizio a quell'inconfondibile ed esclusiva esperienza di gusto che ci accompagnerà per i successivi istanti della nsotra giornata.

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